Bioecogeo- Mustafa Kan, rientrato pericolo inquinamento. La Capitaneria di Porto monitora le operazioni

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Mustafa Kan, rientrato pericolo inquinamento. La Capitaneria di Porto monitora le operazioni

La riserva naturale del Plemmiro sembra essere salva. Questo il messaggio che arriva dal dicastero dell’Ambiente dopo il naufragio della Mustafa Kan, la nave cargo che trasportava 8mila tonnellate di fosfato di ammonio, e che stava colando a picco a largo della costa siracusana.

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L’imbarcazione, naufragata lo scorso 23 settembre nei pressi del porto di Avola, è stata agganciata da un rimorchiatore battente bandiera greca e viaggia in direzione sud-est al di fuori delle acque territoriali italiane.
«È stato così scongiurato, con un ottimo lavoro di squadra delle nostre strutture coadiuvate dal Reparto Ambientale Marino, del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e delle Autorità Marittime di Siracusa e Catania – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – il rischio che la motonave alla deriva potesse avvicinarsi alle coste italiane e in particolare alle vicine aree marine protette del Plemmirio e delle Isole Ciclopi».

La questione dell’imbarcazione che doveva raggiungere Sibenik (Croazia), e che partiva da Dakar (Senegal), si è materializzata sui banchi di Montecitorio grazie all’interrogazione parlamentare dei deputati siciliani del M5S e della Commissione Ambiente, Maria Marzana e Gianluca Rizzo.
«La Mustafà Kan, battente bandiera panamense con equipaggio prevalentemente turco – informano dal Dicastero – è ora trainata da un rimorchiatore noleggiato dall’assicuratore e naviga a una velocità estremamente ridotta. È vigilata dalle unità navali della Capitaneria di Porto di Catania e dai mezzi della flotta nazionale anti-inquinamento, che fin dalle prime ore successive al sinistro il ministero dell’Ambiente ha fatto convergere sul posto per fronteggiare ogni potenziale rischio di inquinamento».

In queste ore si stanno effettuando continue verifiche aeree sul tragitto effettuato dalla “nave dei veleni”.  Al momento, non si registrano sversamenti in mare.

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