REPLICA DELLA PRESIDENTE, PATRIZIA MAIORCA, ALLE NUOVE DICHIARAZIONI RESE A MEZZO STAMPA DALL’ONOREVOLE  PRESTIGIACOMO

REPLICA DELLA PRESIDENTE, PATRIZIA MAIORCA, ALLE NUOVE DICHIARAZIONI RESE A MEZZO STAMPA DALL’ONOREVOLE PRESTIGIACOMO

REPLICA DELLA PRESIDENTE, PATRIZIA MAIORCA, ALLE NUOVE DICHIARAZIONI RESE A MEZZO STAMPA DALL’ONOREVOLE  PRESTIGIACOMO

<<Sull’Area Marina Protetta del Plemmirio non è in atto alcuna svendita, né tantomeno azioni criminose. Desidero solo ribadire che di opaco nella vicenda ci sono solamente le dichiarazioni dell’onorevole Prestigiacomo e  ogni chiarimento è già stato fornito nella mia precedente nota sul tema rilasciata  il 5 giugno scorso.

Per tutto il resto, non è mia intenzione fare giocare una campagna elettorale sulla pelle dell’Area Marina Protetta, pertanto rimando a una conferenza stampa a giochi politici conclusi>>.

DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENTE, PATRIZIA MAIORCA, SULLE PREOCCUPAZIONI MANIFESTATE DALL’ON.LE PRESTIGIACOMO CIRCA L’INGRESSO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN NELLA COMPAGINE ASSOCIATIVA DEL CONSORZIO PLEMMIRIO del 5 giugno 2018

<<Desidero rassicurare l’on.le Prestigiacomo sul fatto che, fino a quando ne sarò il Presidente, il Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio non corre alcun rischio di essere colonizzato né il territorio potrà essere scippato della splendida realtà che si è riusciti a costruire negli anni e che è tuttora un fiore all’occhiello invidiato da più parti.

Piuttosto, l’on.le Prestigiacomo, anche nella sua veste di ex Ministro dell’ambiente, dovrebbe essere informata sul rischio recentemente paventato proprio dagli uffici ministeriali di commissariare l’Area Marina Protetta del Plemmirio a causa della disastrosa condizione finanziaria della ex Provincia Regionale di Siracusa che ha smesso, da anni, di versare al Consorzio Plemmirio i contributi previsti per statuto così  accumulando una morosità divenuta insostenibile. 

A questa inaccettabile prospettiva, il Ministero dell’ambiente perviene anche a seguito del fallito tentativo della Regione Siciliana, risalente al 2016, di favorire l’adesione al Consorzio Plemmirio dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente -ARPA Sicilia- incontrando, rispetto a tale soluzione inizialmente non ostacolata dagli uffici ministeriali, opposizioni che non esito a definire incomprensibili.

In uno scenario, quindi, divenuto assai problematico e denso di insidie già prima della mia presidenza, nel constatare l’impossibilità di allargare il Consorzio Plemmirio ad altri partner locali, abbiamo deciso di approfondire il confronto con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, la più accreditata istituzione scientifica internazionale nell’ambito della biologia marina, raccogliendone l’immediata disponibilità e scommettendo sulla credibilità di cui, evidentemente, l’Area Marina Protetta del Plemmirio gode in campo nazionale.

Siamo esattamente a questo punto.

Il protocollo d’intesa il cui testo è stato approvato a fine maggio non è altro che il primo passo di una procedura orientata a riformare lo statuto del Consorzio Plemmirio che manterrà la partecipazione del Comune di Siracusa e dell’odierno Libero Consorzio Comunale di Siracusa e consentirà l’adesione anche della Stazione Zoologica Anton Dohrn per la cura degli aspetti scientifici e di ricerca>>.

Com’è previsto dalla legge e come è stato sempre chiarissimo, il nuovo statuto sarà sottoposto all’esame e all’eventuale approvazione del Consiglio Comunale di Siracusa nella composizione che i cittadini sceglieranno il 10 giugno prossimo.

Quanto ai componenti il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Plemmirio, infine, desidero solo rammentare che siamo liberi cittadini e prestiamo tutti gratuitamente la nostra opera per la gestione dell’Area Marina Protetta, sottraendo tempo al lavoro e alla famiglia, perché amiamo la nostra terra e il nostro mare.>>

 

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