CITTADELLASPEZIA.COM -A Porto Venere raccolti 600 chili di pneumatici fuori uso

A Porto Venere raccolti 600 chili di pneumatici fuori uso

A Porto Venere raccolti 600 chili di pneumatici fuori uso

Golfo dei Poeti – L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti oggi a Porto Venere con Pfu Zero sulle coste italiane, un progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. All?evento hanno partecipato Matteo Cozzani, Sindaco del Comune di Porto Venere, Massimo Seno, Comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, Alberto Bussolino, Comandante Ufficio Locale Marittimo di Portovenere, le Prof.sse Ornella Ambrosi, Silvia Righetti, Cristina Crisari, Antonietta Vigliotta dell’Istituto Comprensivo Le Grazie “G. Garibaldi”, Carmen Parisio di Penta, Direttore Generale Marevivo, ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.

I subacquei dei diving locali hanno raccolto nei fondali del porto di Porto Venere più di 50 gomme giunte a fine vita. Gli PFU saranno ora condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto ‘granulato di gomma’, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l?arredo urbano.
Gummy, la mascotte di EcoTyre, ha intrattenuto gli studenti dell’Istituto Comprensivo Le Grazie “G. Garibaldi” con giochi e attività di animazione con l’obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.
Questa iniziativa rientra in Pfu zero, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, che ha l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

Il viaggio di PFU Zero sulle coste italiane continua. Dopo Messina, Trani, Marina di Ravenna e Porto Venere, sarà la volta di Gaeta nel Lazio e di Asinara in Sardegna. “Ancora una volta una grande partecipazione – ha detto Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo – a questo progetto di sensibilizzazione sulla tutela ambientale. Abbiamo coinvolto la Capitaneria di porto, il Comune di Porto Venere, la Sub Mariner e Tola Cristian con i subacquei che sono stati fondamentali per la pulizia dei fondali. Grazie alla biologa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Marina Locritani, per l’attività didattica svolta ai ragazzi. Ottimo anche il risultato di recupero di circa 600 chilogrammi di pneumatici che ci spinge a continuare in questa operazione necessaria per la lotta all’inquinamento da plastica”.

“Ringraziamo l’Amministrazione di Porto Venere per aver ospitato il progetto Pfu Zero sulle coste italiane – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – e tutti i partner per il sostegno e il supporto logistico. Questo progetto, a cui teniamo particolarmente, riveste un ruolo fondamentale per la nostra attività di sensibilizzazione, centrale nella nostra mission, sulla gestione del fine vita degli pneumatici. Coinvolgendole con attività ludiche e di animazione, riusciamo ad arrivare facilmente alle nuove generazioni, tassello fondamentale per una corretta informazione”.

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