LE REGOLE

Per tutelare gli ecosistemi dell’area marina protetta, e  per salvaguardare il mare Siracusa e le sue ricchezze, garantendo a tutti di di poterne godere. Per questa e per le prossime generazioni. Solo così rimarrà una risorsa a disposizione di tutti.

Codice condotta immersioni

  1. Non è consentito il contatto con il fondo marino, l’asportazione anche parziale e il danneggiamento di qualsiasi materiale e/o organismo di natura geologica, biologica e archeologica;
  2. Non è consentito dare da mangiare agli organismi marini, introdurre o abbandonare qualsiasi materiale e, in generale, tenere comportamenti che disturbino gli organismi;
  3. E’ fatto obbligo di mantenere l’attrezzatura subacquea quanto più possibile aderente al corpo;
  4. E’ fatto obbligo di segnalare all’Ente gestore o alla locale Autorità marittima la presenza sui fondali dell’area marina protetta di rifiuti o materiali pericolosi e attrezzi da pesca abbandonati;
  5. E’ fatto obbligo di informarsi preventivamente sulle caratteristiche ambientali e sulle regolamentazioni dell’area marina protetta, in particolare dello specifico sito d’immersione;
  6. Non è consentito l’uso di mezzi ausiliari di propulsione subacquea, ad eccezione di quelli eventualmente utilizzati dalle persone disabili, previa autorizzazione dell’Ente gestore.​

Regolamento di esecuzione Area Marina Protetta del Plemmirio
*(Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie generale del 13 febbraio 2009)

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LE 10 REGOLE PER SALVARE IL MARE

  • Prima regola: rispetta sempre le zone dove è vietata la balneazione. Non fare il bagno dove rari pesci e piante marine hanno trovato rifugio o dove si sta studiando come aiutare il mare a combattere le aggressioni dell’uomo.
  • Seconda regola: rispetta le zone dove è possibile ormeggiare o ancorare. Una sola ancora può distruggere decenni di lavoro del mare.
  • Terza regola: il mare è tanto grande, evita di navigare dove non è consentito e fai attenzione all’inquinamento acustico. Il rumore da fastidio a tutti anche ai pesci. No quindi a moto d’acqua, acquascooter o altro.
  • Quarta regola: Sì alle gite tra amici, no ai rave party sull’acqua.
  • Quinta regola: No alla pesca selvaggia. I pescatori devono essere i veri custodi del mare.
    Sì alla pesca professionale, ma senza privare il mare dei pesci più rari e senza danneggiare i fondali.
  • Sesta regola: Sì alla pesca sportiva e alla “pesca turismo”, ma sempre rispettando le regole. Se volete che rimangano pesci da pescare bisogna rispettare le regole.
  • Settima regola: La regola d’oro delle immersioni? Guardare e non toccare.
  • Ottava regola: il mare è un grande amico, fino a quando lo si rispetta. Non dimenticare mai che non ci si trova nel proprio ambiente.
  • Nona regola: sì a foto e filmati, ma anche i pesci hanno diritto alla privacy. No a chi si porta via un “pezzo di mare”. Se ognuno dei turisti che ogni anno affolla le spiagge si portasse via una conchiglia o altro dal fondale marino, in poco tempo sott’acqua ci sarebbe il deserto del Sahara.
  • Decima regola: rispetta le zone dedicate alla ricerca e alla tutela del mare. Senza di esse i bambini di oggi non potrebbero vedere mai le meraviglie del mare.

Rispettare le aree marine destinate agli studi significa tutelare un bene prezioso per l’ambiente e per l’uomo.

 

Data ultima modifica: 02/04/2015
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